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05Ago
 

Padule di Fucecchio, un tesoro da scoprire

E’ tornata a volare la cicogna bianca in cura al Centro RDP del Padule di Fucecchio. Lo ha fatto ad inizio agosto in maniera leggiadra e disinvolta per riacquistare il suo posto nell’ecosistema.

Un avvenimento sicuramente particolare ma che ci fa capire quelle che possono essere le potenzialità ed il lavoro di tutela e salvaguardia, di flora e fauna, all’interno del Padule di Fucecchio, la più grande area paludosa interna d’Italia.

Un modo decisamente diverso di ammirare la natura per il visitatore che si trova così a stretto contatto con animali e piante grazie ai vari percorsi ed itinerari dislocati nei 200 ettari di riserva nel territorio pistoiese. Ed è qui che il visitatore rimane affascinato da tutto ciò che si trova intorno a se, dagli aironi alle nutrie passando per tutti i tipi di piante palustri presenti.

Il Centro RDP è molto attivo nella promozione di eventi che mirano a far conoscere ancora meglio tutto quel che vuol dire padule: punti di osservazione strategici, liberazione di specie di animali protetti per la loro riproduzione, attenzione massima alla salvaguardia dell’ecosistema.

Tutte queste eccellenze verranno ampiamente raccontate e specificate nell’incontro di Giovedì 27 agosto, alle ore 12, a “Montecatini Terme e la Valdinievole: da Leonardo a Pinocchio” al Fuori Expo di Milano. Nell’incontro, infatti, si parlerà del padule di Fucecchio con la presenza di Enrico Zarri del Centro RDP di Fucecchio.

 

Testo a cura di Discover Pistoia

Foto tratte dal sito Zone Umide Toscane & Provincia di Pistoia

Osservatorio faunistico Padule

 

 

 

04Ago
 

Grandi ingegni e pane sciocco

Cosa ci può essere di più buono di una fetta di pane, specialmente in Toscana? Ma quello che il turista o l’appassionato può trovare nella nostra regione è un pane diverso, il cosiddetto pane “sciocco”, ovvero senza sale, un qualcosa che non lo si trova in altre parti del mondo.

Persino Dante, nel canto XVII dell’Inferno della Divina Commedia parla di questo alimento: “Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui e come è duro calle lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale”. Per questo si ipotizza che la pratica di non mettere sale nel pane in Toscana fosse già in uso dal 1200.

Gli ingredienti usati sono pochissimi: farina di grano tenero più o meno integrale, acqua, pasta acida, lievito di birra. Ed anche in Valdinievole esistono molti panifici, fornai e negozi specializzati che consentono ai visitatori di poter apprezzare fino in fondo le qualità del “pane sciocco”. Esso lo si utilizza, oltre che per normale accompagnamento alle pietanze, anche per crostini da antipasto, insieme a salumi o pesce, o come elemento basico di zuppe tradizionali.

Questo tipo di pane, accompagnato da altre eccellenze come ortaggi ed il buon vino, sarà protagonista dello show cooking con degustazione che è in programma mercoledì 26 agosto alle ore 12, a cura dell’Ortofrutta Marraccini. Verranno proposti piatti cucinati con il pane sciocco tipico toscano e gli ortaggi della Valdinievole, accompagnati dai vini della Cantina Sociale del Montalbano (visita il sito della Cooperativa Vinicola )

 

Testo a cura di Discover Pistoia